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Progettare un asilo nido: dagli spazi agli arredi

Progettare un asilo nido significa realizzare un ambiente pensato su misura per i bambini, che abbia le caratteristiche dell’accoglienza, della stimolazione, della protezione e soprattutto che sia differenziato funzionalmente. Del resto, ogni scelta progettuale – dalla distribuzione degli spazi agli arredi, dai colori ai materiali – deve rispondere a esigenze funzionali, educative e psicologiche specifiche. 

Un asilo nido ben progettato è parte integrante del percorso educativo. Lo spazio fisico assume un ruolo attivo nel processo di apprendimento: accoglie, accompagna, stimola l’autonomia, la scoperta e la socializzazione.

Nel presente articolo si analizzeranno i principali elementi da valutare per progettare un asilo nido moderno e proficuo, partendo dalla suddivisione funzionale degli spazi fino alla scelta degli arredi, con particolare attenzione alla psicologia dei colori, alla sicurezza e alla qualità dei materiali impiegati.

La suddivisione degli spazi 

Un asilo nido non può essere uno spazio aperto senza regole, né un caravanserraglio di arredi, oggetti e persone. Gli spazi in esso devono essere adeguatamente organizzati

L’organizzazione di questi infatti è legata alla necessità di coniugare il bisogno di intimità/sicurezza emotiva del bambino con l’esigenza di esplorazione/scoperta

Insomma, quando si vuole progettare un asilo nido la pianificazione degli spazi rappresenta il primo passo per garantire un ambiente funzionale, sicuro e stimolante

I pilastri sui quali progettare un asilo nido possono essere quindi così riassunti:

  1. favorire e sostenere la molteplicità e la qualità delle relazioni;
  2. valorizzare la dimensione del piccolo gruppo;
  3. attribuire un’attenzione particolare alla possibilità che il bambino possa ricostruire una sua sfera privata e personale.

Ogni area va dunque progettata tenendo conto delle esigenze specifiche del bambino nella fascia 0-3 anni, con particolare attenzione alla fluidità dei percorsi, alla visibilità, alla sicurezza e alla possibilità di sperimentare in autonomia.

Primi ambienti

Il primo ambiente da considerare quando si va a progettare un asilo nido è la “zona” accoglienza. Si tratta del primo luogo con il quale i bambini – insieme ai genitori – entrano in contatto: la prima sensazione dovrà essere di familiarità e ordine.

Dopodiché, occorrerà prevedere, adiacente all’area accoglienza, una “zona” spogliatoio, composta da armadietti personalizzati a misura di bambino, nonché uno spazio di transizione per gli adulti e soprattutto un’area “morbida” dove il bambino possa iniziare a prendere confidenza con l’ambiente.

arredo per ludoteche, arredi per l'infanzia
arredo per ludoteche, arredi per l'infanzia

L’area principale

L’area gioco è il cuore pulsante dell’asilo nido. Deve essere ampia, luminosa, organizzata nei seguenti angoli “tematici”, adeguati alle età dei bambini:

  • angolo “lettura”;
  • angolo del gioco “simbolico” (cucina, bambole, travestimento);
  • angolo per costruzioni e manipolazioni;
  • angolo (ampio) per le attività motorie indoor

La varietà e la distribuzione di questi angoli incoraggiano l’esplorazione autonoma, la creatività e l’interazione.

Zona riposo

Il sonno rappresenta una componente fondamentale nella giornata dei bambini. Occorre quindi che l’area “sonno” sia separata ma facilmente accessibile, con luci soffuse, temperature controllate e arredi rassicuranti quali letti bassi e tende leggere

La sensazione di tranquillità è infatti fondamentale per favorire il rilassamento.

Area pranzo

Nel progettare un asilo nido non può mancare l’area pranzo. Anch’essa accogliente, come tutte le aree del resto, e funzionale, può essere talvolta condivisa con l’area gioco pur mantenendo una distinzione evidente.

Tavoli e sedie saranno proporzionati all’età dei bambini; dovranno favorire la convivialità, nonché la capacità – per quanto possibile – di essere autonomi nel mangiare.

Altre aree

Tra gli altri ambienti indispensabili per un asilo nido vi saranno, va da sé, i servizi igienici, facilmente accessibili, visibili e dotati di sanitari a misura di bambino (vasini e riduttori wc). E soprattutto gli spazi esterni.

Il contatto con la natura è parte integrante del benessere e dell’educazione. Uno spazio esterno sicuro e attrezzato consentirà ai bambini di sperimentare il gioco all’aperto e la cura delle piante.

La scelta degli arredi 

Sin qui si è scritto di come progettare un asilo nido a livello di spazi, adesso è il momento di focalizzare l’attenzione sugli arredi. Questi dovranno essere prima di tutto a misura di bambino, quindi pensati sempre con una finalità pedagogica. Ma si proceda con ordine.

Arredi a misura di bambino

Il primo elemento degli arredi a misura di bambino è l’adeguatezza dimensionale. Tutto deve essere accessibile senza una particolare mediazione degli adulti. Gli arredi devono poi essere stabili, privi di spigoli vivi, facilmente lavabili e resistenti all’uso intensivo. Ecco i principali:

  • armadi a più ante e casellari; 
  • elementi sensoriali da parete e soffitto;
  • giochi componibili;
  • lettini;
  • materassi e poltroncine morbidi; 
  • panche con superfici antigraffio;
  • pedane in legno e morbide;
  • sedie;
  • tavoli con angoli smussati;
  • tappeti.

Ogni arredo potrà poi diventare uno strumento educativo. Si dovranno pertanto prediligere soluzioni che:

  • favoriscano la manipolazione e l’interazione diretta;
  • stimolino la creatività;
  • permettano il gioco simbolico;
  • facilitino la condivisione e la cooperazione.

Un buon arredo “educativo” non dirige il gioco, ma lo suggerisce. Deve essere semplice, aperto a più interpretazioni, lasciando spazio all’immaginazione del bambino.

Inoltre sarà importante, quando si vuole progettare un asilo nido, ricordare che occorre proporre ambienti flessibili, che possano evolvere con le esigenze del gruppo o dei singoli bambini. 

Gli arredi modulari, leggeri e facilmente spostabili, permetteranno di riorganizzare lo spazio durante la giornata o nel corso dell’anno educativo, favorendo adattabilità e dinamicità.

Infine, andranno prediletti arredi dalle linee pulite, da materiali naturali, colori armonici. Un ambiente ordinato e curato, con questa tipologia di arredi potrà indurre il bambino a fare altrettanto.

La psicologia dei colori e il ruolo della natura 

Colori, luci e natura sono componenti fondamentali nel progettare un asilo nido. I primi infatti contribuiscono in misura sostanziale a un’organizzazione dello spazio adeguata e opportuna. 

Ancora, suscitano reazioni emotive e hanno un impatto diretto sul benessere psicologico, sulla percezione dello spazio e sulle emozioni dei bambini. I colori vengono percepiti non solo con gli occhi, ma con il corpo intero. Hanno effetti positivi sulla respirazione, sul battito cardiaco, sugli ormoni, sul sistema nervoso e sul cervello.

Utilizzarli consapevolmente significa creare un ambiente accogliente, rassicurante e stimolante.

Per esempio, bastano piccoli oggetti colorati come cuscini, rivestimenti di poltrone, decorazioni murali oppure tende e mobili colorati per rendere vivace l’organizzazione degli spazi.

Nel progettare un asilo nido, è preferibile evitare cromie troppo forti o eccessivamente contrastanti che vadano a stimolare eccessivamente, se non addirittura caotiche o stancanti. Saranno da preferire tonalità tenue, calde e naturali, alternando sfumature più vivaci in specifici angoli di attività. Ecco alcuni esempi:

  • colori neutri e pastello (beige, verde salvia, celeste tenue, grigio chiaro);
  • colori caldi e morbidi (giallo senape, arancione chiaro);
  • uso mirato di accenti cromatici (per esempio, un angolo rosso per l’attività motoria o creativo).

La luce naturale e la natura

La luce naturale resta comunque il miglior supporto del benessere. Per questo motivo nel progettare un asilo nido è indispensabile prevedere ambienti naturalmente luminosi con ampie vetrate, tende leggere e possibilità di modulare l’intensità della luce durante la giornata. 

La valorizzazione dell’interazione tra interno ed esterno – ampliando così la percezione dello spazio – è un elemento aggiuntivo non di poco conto.

E poi, è molto importante integrare elementi naturali all’interno dell’ambiente, perché ciò contribuisce a stimolare la curiosità. Si potranno quindi utilizzare:

  • materiali naturali (legno, cotone, fibre intrecciate);
  • piante vere collocate in corner dedicati.

Questa connessione costante con la natura sostiene del resto lo sviluppo sensoriale, la calma interiore e il rispetto per l’ambiente fin dalla prima infanzia.

Materiali sicuri e certificati

Definiti determinati aspetti nel progettare un asilo nido, sarà fondamentale riflettere su quali siano i materiali più consoni per la realizzazione degli arredi.

Il legno, possibilmente di betulla, quindi morbido, già di per sé – colorato con le corrette tonalità – va a creare un’atmosfera calda, con un effetto calmante e accogliente. Insieme a oggetti che rimandano alla natura (fiori, piante) di tessuto e a tappeti di gomma, attutiscono i rumori, creando un ambiente tranquillo e piacevole.

Il legno peraltro crea un’atmosfera naturale.

Sicurezza e normative

Poiché gli arredi sono veri e propri supporti alla vita del bambino, la loro sicurezza deve essere una caratteristica fondamentale. 

Materiali e finiture atossici, meccanismi sicuri e strutture solide dovrebbero essere i caratteri distintivi dell’arredo per la prima infanzia.

I requisiti di sicurezza basilari che gli arredi dovranno rispettare riguarderanno:

  • gli aspetti igienici dei materiali utilizzati;
  • le caratteristiche costruttive e la resistenza meccanica;
  • la stabilità della struttura.

Un importante documento a cura dell’ospedale Niguarda di Milano, riferisce, in merito agli arredi, che essi devono “essere rifiniti anche sul retro in modo da poter essere utilizzati come divisori a centro stanza, essere modulari e privi di angoli vivi”.

Inoltre, che devono essere “perfettamente conformi alle normative vigenti nella Comunità Europea ed essere tali da non costituire pericolo per l’incolumità e la salute dei fruitori della struttura a cui sono destinati”. 

La conformità alle suddette normative non è rilevabile direttamente da chi acquista un prodotto, ma solo attraverso prove di laboratorio e controlli specifici di personale altamente specializzato. 

Per tale motivo si richiede alle imprese di produrre idonee certificazioni, rilasciate da agenzie specializzate, che comprovino la conformità dei propri prodotti alla normativa europea EN71 parte prima, parte seconda e parte terza.

Ovvero si richiedono certificazioni che comprovino in maniera chiara e inequivocabile la sicurezza degli arredi offerti a tre livelli: meccanico e fisico, di reazione al fuoco e di tossicità.

Infine, gli arredi devono essere garantiti per un periodo di due anni in normali condizioni d’uso, mentre i pezzi di ricambio devono essere disponibili per un periodo di cinque anni dalla data della fornitura.

Progettualità e partner affidabili

A fronte di quanto scritto, è evidente che quando si deve progettare un asilo nido, occorre individuare il partner più affidabile che abbia al proprio interno tutte (o una rete) le figure necessarie preposte a una determinata attività.

Peraltro, molte Regioni italiane, oltre al Ministero della Pubblica Istruzione e all’Unione europea pubblicano bandi dedicati all’apertura di servizi per l’infanzia e possono erogare finanziamenti

I contributi possono coprire varie tipologie di spese come l’adeguamento dei locali, l’acquisto di arredi e materiali didattici, oppure la formazione del personale.

Molte realtà imprenditoriali di settore hanno conoscenza di bandi, finanziamenti e possono seguire il cliente in maniera capillare, proponendo soluzioni ad hoc

LudoVico Srl possiede tutti questi requisiti. Nello specifico vanta un’esperienza nella progettazione di asili nido con alcuni programmi dedicati, come la linea Grow Upp, definibile come un nuovo modo di concepire e pensare l’ambiente da vivere. 

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